Visualizzazione post con etichetta diario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diario. Mostra tutti i post

mercoledì 30 aprile 2014

Un mondo meraviglioso da custodire!

Quando si intraprende un viaggio a volte si parte preparati, a volte si parte e basta, poi strada facendo succede che cominci a porti delle domande. Cosi è successo a me quando nel 2012 dopo una breve esperienza con una dieta Dukan ho cominciato a guardare oltre, si oltre la mia vanità personale, la mia ingordigia nel mangiare tutto e tutti ciò che vivono sulla terra. Mi sono resa conto di non essere meglio di quei cinese che mangiano i cani, certe nazioni che mangiano gatti, ecc. Guardando oltre mi ero resa conto di nutrirmi del dolore di altre vite, facendo del mio corpo un cimitero per cadaveri putrefatti che per essere appetitosi dovevano essere cotti e conditi. Il passo per diventare vegetariana è stato semplice, ma per diventare vegana no. Ci ho messo un bel pò. Tutte le informazione errate che ci forniscono, tipo le donne della mia età non devono rinunciare al latte per l'osteoporosi. Poi ho scoperto e conosciuto Aida Vittoria Eltanin e il l'ultimo ostacolo più grosso si è dissolto nel nulla! Ora sono vegana felice da due settimane circa, ma il mio cammino è ancora lungo! Ci sono tante cose da imparare e comprendere! Grazie Aida  Mi si è aperto un mondo nuovo, colorato, come solo i frutti della terra ci può dare, ma le domande che mi girano nella testa sono ancora tante. Essendo molto credente mi viene spontaneo pensare perchè mai in nessuna messa si sente mai parlare dei peccati che commettiamo giorno per giorno mangiando le creature che vivono questo splendido mondo che Dio ci ha donato da abitare, curare compreso gli esseri indifesi?! Ogni volta che sulle nostre tavole troviamo "carne" siamo partecipi all'uccisione di quella creatura che giace morta nei nostri piatti! Uno dei dieci comandamenti dice "Non uccidere!" Non uccidere in generale! Perchè non se ne parla mai?! Aver intrapreso questo mio cammino più consapevole mi sta aprendo tanti orizzonti. Il guardare oltre ti porta anche a soffrire, perchè ti accorgi di tutto il male intorno. Anche la consapevolezza di non poter cambiare tutto fa stare male. Sul mio cammino avrò mai la fortuna di incontrare un parroco vegano?! Sarebbe bellissimo!!!
Per fortuna che Dio lo possiamo incontrare dappertutto e non solo in chiesa, magari mangiando una mela seduta sotto un albero.
Vediamo strada facendo quante altre domande mi farò ancora.

Ecco un post "rubato" da Luca M. su FB che voglio condividere per pensare un pochino.

Scritto da un sacerdote teologo nientemeno che su Famiglia Cristiana:
Luigi Lorenzetti

IL COMANDAMENTO NON UCCIDERE COMPRENDE GLI ANIMALI? [Pubblicato con il titolo Il divieto di uccidere riguarda gli animali?, in Famiglia Cristiana (2006)36, 133. 2]

«Non uccidere» è il comandamento che Dio, tramite Mosé, ha dato
al popolo di Israele. Gesù, il nuovo Legislatore, lo riprende e lo porta oltre
l’originaria definizione: «Avete inteso che fu detto agli antichi «Non uccidere […]. Ma io vi dico […]» di non odiare, di non offendere, di amare e
perdonare. Il comandamento è posto nell’orizzonte dell’amore, che include e supera la giustizia, e raggiunge il massimo vertice nel mistero del
Golgota.
È impossibile giustificare, in nome del Vangelo, l’uccisione e la violenza
dell’uomo sull’uomo. Fare giustizia nei conflitti non passa attraverso
quelle strade. La violenza non trova alcuna legittimazione morale, non
può dirsi mai giusta.
Il comandamento non uccidere si estende anche agli animali? È sostenibile l’interpretazione tradizionale che lo limita ai soli esseri umani?
Come prima risposta si può evidenziare che il comandamento, nella sua
dizione sintetica («non uccidere»), non esclude gli animali. Infatti, dice
«non uccidere» anziché «non commettere omicidio».
In ogni caso, la comprensione della creazione e del suo futuro ultimo conduce a estendere logicamente quel comandamento anche agli
animali. L’universo (e tutte le sue creature) è affidato all’uomo, perché lo
custodisca e lo porti a compimento secondo il disegno di Dio. L’uomo
non è padrone o proprietario, ma amministratore. Certamente le creature
sono utili all’uomo ma, prima ancora, sono bellezza e valore per se stesse
e dicono appartenenza al Creatore che le ha create. Non giova molto discutere se gli animali hanno diritti, è certo che l’uomo ha dei doveri e delle responsabilità: non ha il potere di creare la loro vita, non ha il potere di
toglierla.
Inoltre, nel disegno di Dio, la creazione è orientata al futuro ultimo:
«nuovi cieli e terra nuova». Le realtà ultime non riguardano soltanto
l’uomo e la comunità degli uomini, ma anche l’universo. Alcuni passaggi
della Sacra Scrittura parlano di un futuro dove tutte le creature vivranno
insieme in pace, e dell’attesa di un compimento definitivo che coinvolge
l’universo intero. Non sappiamo come questo accadrà, ma sappiamo che
trasformazione non vuol dire distruzione.
Tutto questo è più che sufficiente perché l’uomo cominci a trattare
con dignità e rispetto la terra e il cielo e tutti i suoi abitanti. Su queste
basi, si può comprendere facilmente che la questione ecologica in generale, e quella animalista in particolare, non sono estranee o secondarie al
messaggio che la Chiesa è chiamata a trasmettere in ogni tempo e a ogni
generazione. In primo luogo, annunciare il progetto di Dio sul creato e su tutte le creature; conseguentemente, denunciare la mentalità e i comportamenti che lo trasgrediscono e ostacolano. I casi sono, purtroppo, innumerevoli e, tra questi, il deplorevole abbandono degli animali, la sperimentazione cosiddetta scientifica che mutila e uccide, l’industria della
pellicceria che serve solo alla vanità, la caccia per sport o per semplice
divertimento, l’allevamento in batteria e i mattatoi delle nostre società
occidentali. Non è che tutti devono diventare vegetariani per forza, ma è
doveroso per tutti coglierne il messaggio: «perché l’animale viva».
Non uccidere, non maltrattare è doveroso, ma non basta. È necessaria una conversione, individuale e collettiva, a una nuova mentalità e a
un nuovo comportamento. Segnali in questa direzione non mancano e inducono a sperare che, in un prossimo futuro, i cattolici non avranno bisogno di ricorrere ad altre culture o ad altre religioni per coltivare un corretto e pacifico rapporto con gli animali. Onorare Dio significa anche onorare le sue creature.

martedì 29 aprile 2014

Si riparte!!!!!

 Ho aperto questo blog un pò di tempo fa, ma mai usato. Oggi lo riprendo in mano. Sarà il mio diario di bordo per tenere traccia della mia vita. Come un diario per buttare giù i miei pensieri. Ci aggiungerò un pochino di me e ci terrò conservato le mie ricettine preferite.
Nel ormai lontano gennaio 2012 facendo la dieta Dukan mi si aprì un nuovo mondo! Mangiando tutta quella carne cominciai a fare delle ricerche e scoprì tutta la crudeltà che c'è dietro. Diventai vegetariana e ora sono  felicemente vegana da poche settimane. Voglio tenere questo blog per documentare la mia metamorfosi da bruco a farfalla. Per ora la mia famiglia non mi segue, ma magari le traccie che lascerò potranno essere anche quelle un incentivo per i miei due splendidi figli e anche loro diventeranno delle farfalle colorate che spiccheranno il volo alla scoperta di questo mondo meraviglioso!
Che il viaggio abbia inizio!!